giovedì 7 febbraio 2013

Nota - animali, parole

Una breve nota, così, d'impulso.

Vediamo in questi giorni fotografie di candidati premier che abbracciano cuccioli (adottati o no).
Leggiamo oggi la notizia per cui "branco aggredisce anziano per noia".

Ecco: qui gli animali li amiamo e non li mangiamo.
Che gli animali vengano usati "a tradimento" per farsi pubblicità e suscitare presunta "tenerezza" in chi guarda (attenti a quei due!) o come parola per indicare un gruppo di umani che agisce in modo particolarmente efferato, ci disturba.

Gli animali (i cani, in questo caso) di loro iniziativa non si fanno fotografare a comando per alzare le percentuali di previsione di voto (siamo pressoché certi che i due personaggi l'abbiano fatto solo per questo - Maria Vittoria Brambilla insegna) e soprattutto non aggrediscono per noia ma eventualmente per fame e sopravvivenza.

Queste "bassezze calcolate e intenzionali" le fanno gli animali umani.

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