Oggi è una giornata particolarmente triste e piena di preoccupazione per quanto è accaduto ieri mattina a Brindisi alla scuola Morvillo-Falcone.
La domanda che ci ronza nella testa, dallo scorso 25 aprile, è cosa sta succedendo.
Non abbiamo le risposte. Ma facciamo, e vi chiediamo di fare con noi, alcuni ragionamenti che nascono da semplici accostamenti di fatti che sono avvenuti in questo mese intenso, culminati con l'orrore di ciò che è accaduto oggi.
Milano - Accostamento n. 1
Il prefetto, quindi un uomo di stato, autorizza una "commemorazione di un martire fascista barbaramente trucidato in gioventù".
E la parola commemorazione trae in inganno, perché questo è ciò che è successo a Milano durante questa manifestazione che si è tenuta in locali dell'auditorium della Provincia, con il pretesto della presentazione di un "film documentario" - con il contributo del Ministero della Gioventù di Giorgia Meloni - a cui hanno assistito persone che hanno sulle maglie strani simboli e innocue scritte tipo "pesta il rasta".
E ancora, dicono i sostenitori dell'iniziativa, "non si comprende perché alcuni a sinistra si siano dichiarati contrari" e perché la CGIL abbia organizzato li vicino un contro-presidio di protesta.
Ma noi, che siamo fiduciosi che questa sia un' operazione per ricordare tutti i morti allo stesso modo (come dice il vice presidente di una provincia dove sono tutti indagati), il prossimo anno ci aspettiamo di vedere analoga manifestazione in un luogo istituzionale per Fausto e Iaio.
E la maggiore preoccupazione della prefettura era che questi personaggi potessero venire in contatto con i noti "cattivi" dell'area antagonista di sinistra !
Il prefetto che ha autorizzato tutto ciò è la stessa persona di questa telefonata, in cui la Sig.ra Cucciolo e Amò detta l'agenda ad un funzionario dello stato per un fatto personale da risolvere (un permesso di soggiorno in scadenza a breve) e in cambio assicura che saluterà il presidente, su insistente richiesta del prefetto stesso.
Roma - accostamento n.2
Sfilano, autorizzati, i cattolici (?) del movimento pro-life (che sarebbe pro-vita) di varie sigle dai simpatici nomi, Militia Christi, Cavalieri della Luce, Fronte Antiabortista che ottengono anche pubblicità sui bus cittadini, l'appoggio di Forza Nuova (ma guarda, che caso!) ma soprattutto l'avvallo e la presenza del sindaco di Roma, lì non come semplice cittadino ma con la fascia tricolore, quindi in rappresentanza di un'istituzione dello stato italiano - laico.
Un sindaco (di storia fascista) che praticamente si genuflette, in una tale occasione, in strada, davanti ad un prete.Cosa vogliono questi sedicenti pro-life? La vita a tutti i costi.
E quindi, vi chiederete, vogliono più consultori laici, più sostegno per le donne, più educazione sessuale per ogni individuo - già nelle scuole, più informazione sui metodi anticoncezionali anche d'emergenza cosicché la pratica legale dell'aborto, quale ultima scelta, venga il più possibile scongiurata.
E invece no, perché i pro-life vogliono la vita dell'embrione, senza se e senza ma, in tutti i casi e di conseguenza vogliono l'abolizione della 194 e lotta attiva contro le donne che, ribadiamo - legalmente, vi ricorrono.
Marcia per la vita. Di chi?
Provincia lombarda - accostamento n. 3
Domani, in provincia di Bergamo, dei "cari nostalgici" ricorderanno gli eroi caduti in guerra. Ma quali eroi? I valorosi giovani della repubblica di salò (il minuscolo non è un errore).
Anche in questo caso, commemorazione autorizzata ed anzi certamente protetta dalle forze dell'ordine per il pericolo di contro-manifestazioni, usuali a quanto pare negli anni, di facinorosi di sinistra e addirittura talvolta magari dell'ANPI che osano protestare la loro indignazione (a loro il nostro ringraziamento).
Questa manifestazione, come quella di Milano di cui sopra, è una commemorazione, quindi una libera espressione delle proprie idee (che sarebbero ancora anticostituzionali, anche se qualcuno ci ha provato, ma tant'è).
Invece l'intervento assolutamente pacifico degli attivisti NO TEM SI METRO in consiglio comunale a Gorgonzola, con una carriola e alcuni mattoni che sono stati posti a terra a costruire un muro simbolico tra il tavolo dei consiglieri ed il pubblico presente, è stato denunciato come interruzione di pubblico servizio e i mattoni hanno anche fatto pensare che quei "drogati" potessero essere violenti, perciò queste persone sono state tutte identificate e segnalate.
Genova - accostamento n. 4
Gambizzato senza serie conseguenze per la salute un dirigente di Ansaldo Nucleare, personaggi in scooter, quindi subito identificati dalla stampa mainstream come anarchici (indagini in corso).
Però, prima dichiarazione del Ministro dell'Interno: "il movimento NO TAV madre di tutte le preoccupazioni".
Le nostre preoccupazioni sono altre, invece.
Tipo che alcuni manifestanti sono in carcere da mesi con un trattamento paragonabile al regime del 41bis.
Brindisi - oggi
Al netto dello sgomento per il bersaglio dell'attentato e del dolore per la morte di una giovane donna di soli 16 anni, rimane acceso il campanello d'allarme sui molti avvenimenti degli ultimi tempi.

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